Ricerca per:
MENO COSTI CON I RIFASATORI

Abbiamo visto nell’articolo “sviluppo commerciale quanto spendere?” l’importanza di una strategia di riduzione dei costi finalizzata a sostenere le attività di sviluppo commerciale. Queste due settori (riduzione dei costi e sviluppo commerciale), apparentemente non collegati, sono particolarmente interdipendenti nei periodi di crisi economica o in quelle aziende che non hanno risorse finanziarie da “dedicare” alle attività di sviluppo commerciale.

Tra i costi che consentono di recuperare risorse finanziare presenti nell’azienda vi sono quelli derivanti dalla energia reattiva.

Che cosa è l’energia reattiva?

L’energia reattiva è l’energia elettrica richiesta dalle macchine (personal computer, motori elettrici, lampade fluorescenti, convertitori statici, gruppi di continuità, saldatrici, forni ad arco e a induzione, ecc.) che non si trasforma in lavoro meccanico (calore, forza, movimento). E’ una energia di scambio che viene assorbita dalle apparecchiature e reimmessa subito in rete subito. Il bilancio elettrico è nullo, in quanto la stessa quantità di energia reattiva che viene prelevata viene poi reimmessa in rete. Tuttavia questo trasporto sulle linee provoca un aumento delle perdite di rete e un maggiore consumo.

Nella maggior parte dei modelli di contatori installati l’energia reattiva viene indicata con la sigla R e misurata in kvarh, a differenza dell’attiva visualizzata con la lettera A:

R1 energia reattiva misurata nella fascia oraria F1;

R2 nella fascia F2;

R3 nella fascia F3.

Un impianto NON RIFASATO è un impianto attraversato da molta energia reattiva fonte di maggiori consumi e causa di una maggiore usura dei dispositivi ad esso collegati.

Inoltre per gli utenti con potenza superiore a 16,5 kW (utenze con contatore trifase) è anche fonte di una penale in bolletta nel caso in cui vengano superati i quantitativi tollerati dalla Autorità per l’energia e per il gas.

La tariffa delle penali varia in base alla percentuale di energia reattiva rispetto all’energia attiva, rilevata nelle fasce F1 e F2 in maniera separata.

Dal 2019 vi sono due tipi di penali

una penale se l’Energia reattiva è tra  il 33% e il 75% dell’energia attiva (fattore di potenza minore di — cos φ di 0,95)

una seconda più “pesante” se l’Energia reattiva eccede il 75% dell’energia attiva (fattore di potenza minore di — cos φ 0.8)

Come eliminare l’energia reattiva?

Per evitare il passaggio negli impianti di questa energia è sufficiente fornirla esternamente attraverso un apparecchio che si chiama appunto RIFASATORE.

In questo modo si riduce l’intensità di corrente circolante e lo sfasamento tra tensione e corrente.

Con un impianto correttamente rifasato pagherai in bolletta solo l’energia che effettivamente utilizzi.

Il rifasamento inoltre comporta anche molti altri benefici: diminuzione delle perdite di energia per riscaldamento dei cavi, maggiore potenzialità dell’impianto e un minore riscaldamento del trasformatore

Occorrerà un rifasatore con una potenza rifasante (kvar) che azzeri la penale. Quindi occorre analizzare sia i consumi (nei periodi di picco) che l’impianto sul quale il rifasatore si troverà a funzionare.

Alcune aziende che forniscono energia, come ad esempio Enegan, consentono di acquistare un rifasatore a COSTO ZERO in quanto ai vantaggi relativi alla riduzione dei consumi e all’azzeramento della penale in bolletta aggiunge anche un bonus “green” e i vantaggi di un noleggio operativo, con un guadagno anche durante i primi 3 anni del noleggio, per poi divenire pieno negli anni successivi.

I vantaggi del noleggio operativo sono

  • Mantenimento della liquidità
  • Miglioramento sensibile del rating creditizio.
  • Sicurezza di pianificazione grazie ai canoni costanti.
  • Tecnologia sempre aggiornata.
  • Vantaggi fiscali legati alla deducibilità 100% dei canoni a prescindere dalla durata del contratto. Come se fosse un affitto e il bene rimane proprietà del locatore. Quindi non viene iscritto a bilancio e non costituisce un indebitamento: Nessuna segnalazione alla centrale rischi

Un’ operazione che ti consente di ridurre i costi e di avere maggiore liquidità da destinare alle attività di sviluppo commerciale.

RIDURRE I COSTI E’ POSSIBILE

Ridurre i costi è possibile. Ma attenzione a non rinunciare alle performance.

Nella attesa di poter vedere crescere i fatturati si può, anzi si deve, agire sulla riduzione dei costi.

In una fase di crescita dei fatturati invece, recuperare denaro inutilizzato ti servirà a moltiplicare il tasso di sviluppo.

Per fare un esempio la riduzione dei costi del 5% può generare effetti simili, in termini di maggiori risorse finanziarie, a quelli che si ottengono con un incremento di fatturato del 20%.

Il metodo proposto da PRODOTTIEVENTI.it consente di recuperare “risorse economiche” presenti nell’azienda e inutilizzate.

La prima banca è la tua azienda!

Prova, anche solo mentalmente, a quantificare la riduzione dei costi che hai trascurato in questi anni:

Ridurre i costi bancari

Ridurre i costi bancari è quantomai necessario.

Inoltre in presenza di mutui, finanziamenti chirografari e aperture di credito in c/c, un controllo sul tasso globale applicato potrebbe far emergere una situazione di usura.

In questi casi è possibile agire per una revisione delle condizioni e per la restituzione delle maggiori somme indebitamente versate alla banca.

Ridurre i costi di energia elettrica, gas e telefonia

In questo ultimo ambito, oltre ad una revisione delle tariffe, basti pensare che dall’ottobre 2018 all’aprile 2020 il costo della energia elettrica è crollato del 66%, le azioni che determinano i maggiori risparmi sono

Oppure in assenza di questa possibilità (perché si utilizzano locali in locazione oppure perché non si vogliono fare investimenti ammortizzabili in un arco lungo di tempo) si possono ottenere risparmi simili con:

  • La sostituzione delle lampade con quelle a led che consentono un risparmio fino al 70% rispetto alle lampadine a incandescenza, fino al 60% rispetto a quelle alogene e fino al 40% rispetto alla illuminazione a basso consumo.
  • L’utilizzo di auto elettriche

Queste quattro “azioni” abbinate al noleggio operativo permettono di usufruire della riduzione dei costi (e dei vantaggi fiscali legati alla deducibilità 100% dei canoni) senza rinunciare alla liquidità generata dall’operazione.

Ridurre i costi del personale

Con la razionalizzazione, formazione e qualificazione dei dipendenti, in funzione della trasformazione tecnologica e digitale, si generano dei risparmi.

A sostegno della trasformazione tecnologica e digitale esistono diversi strumenti che vanno dal credito d’imposta, ai finanziamenti a tasso agevolato, ai contributi a fondo perduto

Ridurre i costi del processo di vendita

Non bisogna spendere molte parole per illustrare il processo di profonda trasformazione che ha colpito sia il settore delle vendite che quello del marketing.

Al posto dei venditori oggi le aziende “assumono CONTENUTI MARKETING, oppure FUNNEL MARKETING in grado di concludere i processi di vendita con costi e tempi minori.

Ma attenzione.

Se provate a digitare la parola “funnel marketing” in uno qualsiasi dei motori di ricerca vi accorgerete di quanto sia vi elevata l’offerta e diversificati i costi.

Se siete già attivi nel mondo del digitale o avete intenzione di accedervi leggete prima il nostro articolo

“Quanto costa un funnel marketing?”

per una consulenza gratuita per la realizzazione di un piano di sviluppo aziendale

RIDURRE I COSTI E’ POSSIBILE!!!

SEI UN IMPRENDITORE TUTTOLOGO?

Sei un imprenditore tuttologo? Ti occupi di produzione, di vendite e di marketing?

Sei sulla strada sbagliata!

Primo perché stai togliendo tempo alla produzione. Gli americani dicono infatti che il “prodotto è il re”. Senza un buon prodotto si può fare ben poco;

Secondo perché le attività di efficientamento e di sviluppo commerciale implicano l’acquisizione di competenze e un aggiornamento continuo estranee all’oggetto imprenditoriale;

Terzo perché è sbagliato accontentarsi di una sola delle opportunità di crescita offerte dal mercato lasciando alla concorrenza la possibilità di superarti.

“chi si accontenta gode” è un detto che non vale nel mondo economico.

Anzi spesso accontentarsi una sola di queste opportunità può essere addirittura controproducente.

Facciamo un esempio. Abbiamo visto come sia fondamentale avere un sito internet dove poter mostrare le proprie competenze. Anzi possiamo dire che non avere un sito internet oggi equivale a non esistere. Del resto non avresti potuto cogliere le opportunità offerte da PRODOTTIEVENTI senza questo sito internet.

Tuttavia spendere eccessivamente per un sito internet la cosa più inutile che un imprenditore possa fare!!!

Nel mondo ci sono circa 1,72 miliardi di siti internet!!!

Per quanto bello sia il sito internet la sua creazione è simile alla apertura di un punto vendita in una periferia qualsiasi di una grande metropoli con l’alta probabilità che solo pochi clienti occasionali o addirittura nessuno vi entrerà mai.

Il problema quindi non è tanto aprire un “negozio” virtuale ma piuttosto, come per i negozi fisici, far entrare clientela nel punto vendita.

Per non parlare del budget da destinare alla realizzazione di un sito internet? 1000 euro? 2000 euro? Più o meno sono queste le cifre che in media si destinano a questo strumento. Ma queste cifre sono giustificate non tanto per lo strumento quanto per i contenuti.

Basterebbe riflettere sul fatto che molte piattaforme di web hosting chiedono per un sito in word press, come quello che stai utilizzando, soli 0 euro all’anno per capire come il valore è dato quasi esclusivamente dal contenuto.

E la stessa cosa si può dire per qualsiasi strumento marketing o “digital”.

I CONTENUTI FANNO LA DIFFERENZA

Sono i contenuti che attraggono e come si usa in gergo “convertono” i lettori in potenziali clienti. Sono i contenuti che consentono di far “emergere” un messaggio nel mare dei post digitali.

Contenuti che devono poi avere determinate caratteristiche in quanto sono destinati ad essere letti non solo dagli umani ma anche dalle macchine.

Per quanto riguarda gli “umani” devono tener conto prima di tutto della bassa soglia di attenzione dei fruitori digitali.

I consumatori digitali vogliono “tutto e subito”, senza alcuna attesa. Per questo sono banditi i messaggi di testo troppo lunghi.

I moderni internauti non amano leggere ma sono piuttosto alla ricerca spasmodica di informazioni ed esperienze multimediali e soprattutto di appagare una voglia incontrollata di “cliccare”.

Il testo scritto è stato sostituito da link, hashtag, recensioni, slogan, foto e video.

Ovviamente una foto professionale è molto più attraente rispetto a quella amatoriale. Anche se oggi non mancano certo gli strumenti, anche consumer, per realizzare ottimi scatti fotografici.

Un video poi supera di certo una semplice fotografia. Il 60% dei consumatori di facebook è influenzato da un video nella sua decisione di acquisto.

Ovviamente tra un video amatoriale e quello professionale è più facile che quest’ultimo tagli prima il traguardo. E così via.

 MA I CONTENUTI DIGITALI NON BASTANO

Devono anche essere costanti nel tempo.

Il carburante non si acquista una volta sola nella vita di un aereo o di un autoveicolo!!!

Nel commercio bisogna farsi ricordare.

“i sentieri che non vengono percorsi saranno nascosti dalle erbacce”. 

La presenza non costante (un sito internet non aggiornato, un blog che non risponde alle domande dei propri lettori, una pagina facebook con pochi e vecchi posti, l’assenza di recensioni e commenti) confezionano una immagine aziendale negativa che allontana qualsiasi cliente, come quella che si prova difronte ad un negozio sporco e poco illuminato.

E’ possibile realizzare questo obiettivo attraverso un funnel marketing che serve appunto a mettere una insegna luminosa della tua attività sul viale principale della città digitale

Ma quanto costa un funnel marketing?

QUANTE SONO LE STRADE PER UN RAPIDO SVILUPPO COMMERCIALE?

SVILUPPO COMMERCIALE: QUANTO SPENDERE?

L’IMPORTANTE E’ NON RESTARE SENZA CARBURANTE

“chi si ferma è perduto”.

Dal punto di vista dello sviluppo commerciale mai un aforisma è stato così vero. Il progresso tecnologico e informatico, la circolazione delle informazioni e la liberalizzazione delle tariffe, hanno reso disponibili strumenti e soluzioni che possono migliorare o rendere superata una azienda a seconda della capacità o meno di saperle individuare e cogliere.

Parafrasando la famosa frase di Henry Ford “chi smette di innovare la propria azienda è come se fermasse l’orologio per risparmiare il tempo”.

Efficientamento ed innovazioni sono aspetti dello stesso processo di “energizzazione” aziendale.

L’innovazione possibile non riguarda solo l’acquisto di macchinari e software di ultima generazione ma deve riguardare anche

1) IL COSTANTE AGGIORNAMENTO DELLA IMMAGINE AZIENDALE

Ad esempio scelte “green”, opportunamente comunicate, determinano un naturale incremento del fatturato del 4%.

2) IL COSTANTE AGGIORNAMENTO DEI COSTI

Le tariffe della energia elettrica, del gas, e della telefonia, ad esempio, subiscono notevoli variazioni nel corso del tempo consentendo di recuperare risorse ed efficienza;

la ristrutturazione dei costi bancari (rinegoziazione, surroga o sostituzione) può generare fonti di redditività non previste;

la sostituzione delle lampade ad incandescenza o alogene con quelle a led (con un risparmio di energia elettrica dal 40% al 70%);

la installazione di rifasatori e filtri per le armoniche che migliorano le prestazioni dei macchinari e i consumi di energia;

l’utilizzo di fonti alternative di produzione energetica come ad esempio gli impianti fotovoltaici con o senza accumulo;

l’utilizzo di veicoli elettrici.

Queste operazioni di “efficientamento” conferiranno all’azienda una redditività aggiuntiva in maniera multipla rispetto a quella che si otterrebbe con un incremento di fatturato.

La riduzione dei costi del 5% può generare effetti simili ad un incremento di fatturato del 20%.

E con meno incognite rispetto a quest’ultimo spesso legato a fattori imprevedibili (come il successo delle iniziative marketing, il comportamento dei concorrenti, della clientela, del proprio personale di vendita, ecc.)

3) IL COSTANTE AGGIORNAMENTO DEI MECCANISMI DI AMPLIAMENTO DELLA CLIENTELA

Può sembrare banale dire che “avere un buon prodotto non basta … bisogna venderlo nel modo giusto… l’importante non è vendere ma ri-vendere … si può avere il prodotto più bello del mondo ma se lo si vendi nel modo sbagliato di certo verranno mortificate le sue potenzialità…”.

Può sembrare altrettanto banale dire che si può vendere di più con una forza vendite organizzata e strutturata

Facilmente il tuo fatturato crescerà se periodicamente puoi contare su una campagna pubblicitaria accattivante.

Ma anche la realizzazione di un sito internet dove dimostrare le competenze possedute e un blog aggiornato h24 dove poter dialogare con il proprio pubblico di riferimento avranno un effetto positivo.

Che dire poi della presenza professionale e produttiva sui vari “social” come Facebook, Instagram, Twitter, Linkedin, Snapchat, YouTube, Pinterest? Pensa che sono più di 100 milioni le ore di video che, ogni giorno, vengono visualizzate solamente su Facebook. In Italia sono 5 milioni le persone attive sui social network per una una media di quasi due ore al giorno.

Nel mondo digitale i margini di crescita sono infiniti.

Sui “social” una foto professionale avrà sicuramente un effetto migliore rispetto ad una foto scattata con un mezzo di fortuna. Così come il linguaggio video è sicuramente più accattivante di una foto.

Si possono ottenere contatti e clientela, in modo veloce, con efficaci Campagne Pay Per Click (PPC) o tramite inserzioni a pagamento come Google Ads, Facebook Ads o Instagram Ads, come pure spedendo periodicamente una Newsletter ai propri clienti per pubblicizzare prodotti o per proporre iniziative personalizzate. Il 49% dei consumatori che riceve un coupon sconto poi ne usufruisce al momento dell’acquisto!!!  

Come pure l’email marketing che ha la funzione di rimanere in contatto con la propria clientela per non rischiare di essere dimenticati. Ma per fare questo si deve disporre di una mailing list o di mezzi per crearla e tenerla aggiornata compresi quelli che consentono il rispetto della normativa sulla privacy.

In modo simile si può utilizzare l’attività di sms marketing. Le statistiche in questo settore parlano da sole: il 73% dei clienti che scelgono di riceve un sms poi effettua un acquisto.

Non bisogna mai dimenticare di effettuare programmi fedeltà o di regalare suggerimenti e consigli di valore che permetteranno di fidelizzare la clientela.

A tutto questo si può aggiungere una attività di PR per essere citati da “altri”, su giornali, blog e siti web o una attività di controllo delle recensioni o di brand reputation. Il passaparola è infatti un elemento fondamentale per qualsiasi tipo di attività. Circa la metà dei consumatori acquista in seguito alla raccomandazione di amici o familiari mentre il 70% non proverà un rivenditore se un amico lo ha valutato negativamente.

E’ forse giunto il momento di creare il tuo funnel marketing

HAI BISOGNO DI SVILUPPO COMMERCIALE, DI INCREMENTARE IL FATTURATO E RIDURRE I COSTI?